MONDAVIO

admin

08 Maggio 2018

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Mondavio

Lo stemma comunale con l’immagine della colomba riprende la tradizione secondo la quale il borgo sarebbe sorto intorno a un convento francescano fondato su un terreno donato a San Francesco dalla famiglia Ricci. Il santo avrebbe apprezzato il luogo, per la natura e la varietà degli uccelli: da qui, il nome Mons Avium,”monte degli uccelli”.

Sono i paesaggi disegnati da Tullio Pericoli quelli che ammiriamo andando su e giù per le colline marchigiane, in auto, in moto o in bicicletta. Panorami pieni di luce si aprono sui borghi e i luoghi d’arte della valle del Cesano, in un percorso ad anello che da Mondavio porta a San Lorenzo in Campo, con la chiesa romanico-gotica di San Lorenzo figlia dell’antica abbazia benedettina e il cinquecentesco palazzo Della Rovere.

Tra I Borghi più belli d'Italia

Lungo la cinta fortificata del castello di Mondolfo sorge il “Giardino Martiniano”, allestito nel Bastione di S.Anna, un bel giardino all’italiana in posizione panoramica.  Antico borgo posto come un balcone sul mare, Mondolfo deriva i suo nome da Castrum Montis Offi, cioè Monte di Offo, il capostipite della famiglia feudale che ebbe la signoria sul castello fino all’avvento dei Malatesta. Al VI sec. d. C. risale la prima cerchia di mura, di forma ovale, appartenente a un castrum bizantino dalla struttura urbanistica regolare.
Il cuore dell’antico castello è la grande piazza centrale dominata dal Municipio da cui si diramano a raggiera vicoli e scalinate nelle diverse direzioni. A fianco sorge la Collegiata di Santa Giustina, con interno barocco che conserva un organo settecentesco di Gaetano Callido.

Musei e Gallerie

Museo Civico, presso il chiostro francescano: vi sono custoditi testi, tra cui tre incunaboli, provenienti dalla biblioteca dell’ex convento dei Cappuccini (1578) sulla via per Orciano, raccolti da Padre Filippo Antonio da Moldavio tra Sei e Settecento. Frate Antonio da Macerata è invece l’autore del ciborio ligneo, capolavoro di ebanisteria del XVII secolo.

Museo scenico di rievocazione storica: all’interno del torricino della rocca, sono proposti frammenti di vita quotidiana tra Quattro e Cinquecento in una fortezza rinascimentale.

Armeria della Rocca, all’interno del mastio: armi da difesa e da offesa, armi bianche, armature, bombarde, spingarde e alabarde, per tutti gli appassionati del genere.

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